Le Marche, vacanze nelle Marche

Marche

Il mare nelle Marche

Uno degli aspetti più caratterizzanti della Regione Marche è la costa che si estende per ben 180 km dal promontorio di Gabicce Mare alla foce del Tronto, premiata con numerose bandiere blu europee che sanciscono l'ottima qualità delle acque di balneazione e la cura prestata per la protezione dell'ambiente marino. Il litorale marchigiano, costituito da un alternarsi di bellissime spiagge di ghiaia, di scoglio e di sabbia, risponde cos a tutte le esigenze dei visitatori della nostra terra e conferma in tal modo un'antica tradizione di ospitalità testimoniata dalla presenza dello storico porto marittimo di Ancona e dai 9 porti turistici. Nella costa settentrionale detta "riviera delle colline" si alternano spiagge lunghe e sottili qua e là interrotte da un promontorio, da piccole calette o dalla foce di un torrente. I famosi centri balneari di Gabicce Mare, Fano, Pesaro caratterizzati da ampie spiagge sabbiose offrono una tranquilla vita balneare anche agli inesperti e ai piccoli bagnanti. Proseguendo verso Ancona si incontra Senigallia, antica capitale dei Galli Senoni, oggi rinomata in tutta Europa per la sua "spiaggia di velluto" candida e finissima. In lontananza si scorge il Monte Conero, promontorio di straordinaria bellezza che si affaccia sull'azzurro del mare Adriatico. Da qui inizia il tratto più singolare del litorale adriatico marchigiano: la "riviera del conero", ricca di baie bianche a volte raggiungibili solo in barca o attraverso sentieri ritagliati nel verde della macchia mediterranea.

Dalle porte meridionali di Ancona si succedono suggestive località turistiche: l'Oasi di Portonovo, la premiatissima Sirolo a picco sul mare, Numana con il suo attrezzato e funzionale porto turistico e Marcelli la più moderna con villaggi turistici, residences e adeguate strutture ricettive. A sud del Monte Conero la costa ripropone arenili ampi e pianeggianti fino a raggiungere il verde delle pinete di Porto Recanati, Porto Potenza Picena e Civitanova Marche animata da due porti uno turistico e l'altro peschereccio. Per completare il panorama costiero delle Marche. non si può non citare la "verde riviera picena", che si estende tra Porto Sant'Elpidio, Lido di Fermo, Porto San Giorgio e Pedaso, e l'esotica "riviera delle palme" tra Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto, con le sue 7000 palme che crescono anche sulla spiaggia finissima e bianca che degrada nel mare caratterizzato da bassi fondali.

La montagna nelle Marche

Le Marche rispondono anche alle esigenze degli appassionati della neve. Numerose e differenziate sono le attività sportive e ricreative praticabili in un contesto ambientale straordinario e tutto da scoprire che può vantare uno dei riconoscimenti più ambiti, la definizione di "Parco dei Sibillini". Nella stagione invernale è possibile praticare lo sci alpino grazie ai moderni impianti di risalita di Sassotetto (Sarnano), della Pintura (Bolognola), di Frontignano (Ussita) e di Monte Prata (Castel S. Angelo sul Nera) che permettono di raggiungere piste di varia lunghezza e difficoltà.

Anche lo sci da fondo trova nelle Marche straordinarie offerte. Nei monti Sibillini vi sono inoltre ambienti gratificanti per discipline più tecniche come lo sci-escursionstico e lo sci-alpinismo.

Quando la stagione invernale volge al termine altre attività sportive sono praticabili in queste meravigliose montagne, una vasta gamma di sentieri per l'escursionismo a piedi o in mountain bike, alcuni tra i luoghi più famosi d'Europa per il volo libero e i torrenti montani per gli sport acquatici estremi. Le vaste offerte della nostra regione per gli appassionati dello sport di montagna permettono di vivere le Marche non solo d'estate ma anche di inverno.

Le Marche segrete

Nelle Marche ci sono gli ingredienti per un viaggio appassionante, ricco di scoperte uniche e preziose. Città d'arte, fortezze, rocche, chiese romaniche, santuari, teatri storici e siti archeologici si dispiegano nel clima sereno e patriarcale del paesaggio marchigiano. A tutto questo si aggiunge la possibilità di visitare castelli, ville e palazzi ancora abitati grazie al circuito turistico culturale Le Marche Segrete, associazione che attualmente comprende 20 dimore e parchi storici. Vari e suggestivi sono gli itinerari attraverso le dimore e i giardini storici: luoghi ancora vivi dove l'antico, l'unico, e il prezioso si fondano con l'attualità e l'attività di tutti i giorni. In ogni provincia della Regione Marche ci sono talmente tanti tesori da renderla un vero museo diffuso. Un viaggio che attraverso alcuni itinerari mostra la strada a chi vuole conoscere il cuore di questa parte di Italia.

I parchi naturali delle Marche

Le aree protette delle Marche occupano 86.630,54 ha di terra, pari circa all'8% del'intero territorio regionale. Il sistema regionale tutelato è costituito da 2 Parchi Nazionali: Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga; 4 Parchi Regionali: Parco del Monte Conero, Parco del Sasso Simone e Simoncello, Parco del Monte San Bartolo, Parco della Gola della Rossa e di Frasassi; due Riserve Naturali: Riserva Naturale Montagna di Torricchio e Riserva Naturale Abbadia di Fiastra. Tra le aree protette ci sono anche 2 Oasi del WWF: Oasi WWF Ripa Bianca di Jesi, Oasi WWF Bosco di Frasassi. A queste aree protette istituite dallo Stato con la Legge n. 394/1991 e dalla Regione Marche con la Legge n. 15/1994, si aggiungono altre aree finalizzate alla conservazione della Natura come gli 80 siti Bioitaly, le Aree floristiche protette (L.R. 52/1974), le ZPS ( Zona di Protezione Speciale individuate in base alla Direttiva europea per la tutela degli Uccelli), le Oasi di Protezione della Fauna istituite dalle Province nell'ambito della pianificazione faunisitco venatoria (L.R. n. 7/1995). La realizzazione del sistema regionale dei Parchi e delle Riserve Naturali nelle Marche ha come obiettivi prioritari: la salvaguardia delle specie di eccezionale valore scientifico, naturalistico e culturale; il mantenimento di ambienti essenziali per il mantenimento dei sistemi ecologici fondamentali; la sperimentazione di un processo di crescita in cui la conservazione dell'ambiente possa interagire in modo sinergico con l'esigenza di migliorare lo status socio-economico delle popolazioni locali.

Le specialità gastronomiche delle Marche

È tra Macerata e Ascoli Piceno il luogo di origine della "porchetta", tipica della cucina romana ma che è stata inventata qui, nelle Marche. L'uso del maiale è diffusissimo, soprattutto per la produzione di salumi di ogni tipo. In tema di arrosti e di spiedi, inoltre, questa regione ha una notevole specializzazione. E' diffusissimo l'uso del "pilotto", un pezzo di lardo avvolto in carta gialla da macellaio che viene utilizzato bruciando la carta che lo contiene e facendo colare il grasso fuso sulle carni in cottura sullo spiedo. Tra gli spiedi è famoso anche l'arrosto "alla ghiotta" (o "leccarda"), che è un recipiente che viene posto sotto allo spiedo per raccogliere le gocce di unto che piovono durante la cottura; in questo recipiente vengono messi del vino rosso, dell'aceto, delle fette di limone, delle foglie di salvia e delle olive nere. Il grasso bollente che vi piove fa sprigionare da queste sostanze un aroma che resta impregnato nelle carni. Nelle Marche il pesce impera. San Benedetto del Tronto è uno dei maggiori centri italiani della pesca. Tra i piatti di mare comanda il "brodetto", una zuppa che non ha nulla da invidiare alle migliori zuppe di pesce italiane. Ne esistono di due tipi: quello di Ancona e quello di Porto Recanati. Nel primo sono preferiti i pesci di scoglio insieme a triglie e calamari; il secondo è essenzialmente basato sulle seppie, insieme al palombo, al merluzzo e al cefalo. La caratteristica è la presenza dello zafferano selvatico che da colore e un penetrante aroma. Il brodetto è il capolavoro della cucina marchigiana.

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